Un attacco senza precedenti, destinato ad essere trascritto nel libro nero degli attacchi informatici come il peggiore di tutti i tempi: 99 i paesi colpiti, 75 mila i siti infettati. Una vera e propria ecatombe con un bilancio pesantissimo e, come in un film, un giovane 22enne britannico, noto con nickname di "Malware Tech", che si è trasformato in eroe per caso e che ha saputo bloccare l'infezione del secolo semplicemente comprando il dominio pirata su cui si basava il virus.

Un episodio isolato e ormai scongiurato o un evento destinato a ripetersi?

L'Italia fortunatamente si può dire si sia salvata dalla minaccia di Wannacry ma davvero saremmo stati pronti ad affrontare una propagazione massiva del malware senza dover incorrere in pesantissime conseguenze, come è accaduto ad altri paesi come la Russia e la Gran Bretagna?

La risposta è solo una: NO.

Nonostante siano alla soglia del loro 30esimo compleanno i ransomware restano i malware più pericolosi tra i più difficili da arginare, e continuano a fruttare circa 1 milione di euro l'anno a chi li progetta.

Come proteggersi dunque?

IKS ha una consolidata esperienza nel contrasto di questi fenomeni, ed offre servizi dedicati sia di protezione che di supporto.

L'azienda ha inoltre istituito dal 2014 una task force dedicata, costituita da specialisti di sicurezza e tecnologie utili allo scopo, al fine di supportare i propri Clienti nella prevenzione ma soprattutto anche nella eventuale mitigazione dell’incidente. 

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