Check Point, partner IKS, svela dati inquietanti, 85 milioni di dispositivi sono stati infettati da un malware cinese.

Sono serviti 5 mesi di ricerche e tentativi al colosso della sicurezza per entrare  in contatto con Yingmob, il gruppo di cybercriminali cinesi ideatori di  Hummingbad. Dalle ricerche è inoltre emerso che il gruppo criminale lavora assieme ad un’azienda del tutto legale che si occupa di analitiche per la pubblicità ed utilizza i software malevoli per aumentare gli introiti.

Hummingbad è utile a tele scopo è infatti un malware che installa un rootkit sui dispositivi Android in grado di generare introiti dalla pubblicità ingannevole e di permettere l’installazione di altre app fraudolente. 

Ad oggi Yingmob, attraverso Hummingbad, controlla 85 milioni di dispositivi in tutto il mondo, e genera così 300.000$ al mese provenienti da advertising fraudolente. 

Secondo il team di ricerca di Check Point, si tratta di un trend in costante crescita. La preoccupazione ora è che questi gruppi possano utilizzare le risorse dei dispositivi per creare botnet e database di dispositivi, con lo scopo di sferrare attacchi mirati o di vendere le chiavi di accesso ai dispositivi infetti.