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Alla lunga lista di ransomware usciti nel 2016, si aggiunge anche Petya, una minaccia a "scoppio ritardato".

Trend Micro avvisa: si moltiplicano in Rete le varianti del ransomware Petya, malware che - diversamente dai più noti ransomware-cryptolocker non cifra subito i file personali dell'utente, ma attacca il Master Boot Record (MBR) dell'hard disk o dell'unità SSD e blocca tutto il contenuto del supporto di memorizzazione. 

Petya, una volta eseguito sul sistema, si inserisce nel MBR e modifica il boot loader in esso presente sostituendolo con il suo, riavvia la macchina e mostra all’utente una schermata blu simile al controller degli errori, nel frattempo petya si occupa di crittografare il contenuto. 

Per ricevere la chiave di decodifica è ovviamente necessario pagare un riscatto attraverso TorBrowser, pari a 0,9 Bitcoin (300$ ca.). 

Per proteggersi da questo tipo di malware, è necessario innanzitutto aggiornare costantemente i sistemi di protezione del proprio pc, e nel caso in cui comparisse la schermata potrebbe essere sufficiente attivare il riavvio automatico.

 

Secondo gli analisti di Gartner, il primo posto nella classifica di “Critical Capabilities Use Case for APM”, è stato attribuito ad AppDynamics, l’azienda leader nel settore dell’Application Performance Management, nonchè Partner IKS.

Gartner posiziona AppDynamics al 1° posto in 5 Use Case su 5 legati alle ‘Critical Capabilities for Application Performance Monitoring’.

La nuova ricerca premia il prodotto come miglior strumento APM per:

1-Application Support

2-Application Development

3-IT Operations

4-Application Owner or LOB

5-DevOps Release

 

Clicca qui per vedere il report completo.

 

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