Il mercato nero degli account social rubati

Risale al 2012 il primo caso di furto di account, ed oggi si ripete, dopo lo scandalo di Facebook anche LinkedIn e Twitter capitolano. 

Lo scorso Maggio LinkedIn, azienda del business social più famoso, ha comunicato al mondo il furto di 117 milioni di credenziali, invitando i propri iscritti al servizio a cambiare le password di accesso.

Già lo scorso mese erano stati trovati numerosi account in vendita a 2.200$/bitcoin sul deep web (mercato nero informatico). 

Oggi il problema si ripete, però  è Twitter ad essere sotto attacco, infatti sono stati rubati e rivenduti più di 32 milioni di account, per un ricavo circa di 6 mila dollari. I profili sembrerebbero essere venduti “chiavi in mano”, completi di username e password, poiché vengono rubati attraverso l’attacco diretto dei pc dai quali si effettuano gli accessi.

Dalle notizie fino ad ora disponibili, gli account più colpiti sembrerebbero essere quelli russi, seguiti da email con dominio gmail.com, yahoo.com, hotmail.com e per l’Italia i domini di libero.it e hotmail.it.

Come già annunciato dalle aziende interessate, anche il team di IKS consiglia la sostituzione delle password più vecchie di un mese.